JUNIOR: Didattica per Giovani

- Chi:
- Bambini (Allevi Scuola Primaria)
- Ragazzi (Allevi Scuola Secondaria di I e II Grado)
- Dove:
- PGS Etna (Istituto Maria Ausiliatrice)
- Via Canfora, 15/A (Vai alla Mappa)
- Quando:
- Giovedì (16:15-17:15): Corso Bambini
- Giovedì (17:30-19:00): Corso Ragazzi
- Da Settembre a Maggio (Ogni Settimana)

Abbiamo soltanto l’età in cui abbiamo iniziato a giocare a scacchi, poiché dopo smettiamo di invecchiare.
(José Raúl Capablanca)
La didattica giovanile (JUNIOR) si svolge in collaborazione con la Polisportiva Giovanile Salesiana (PGS) Etna che ha sede presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Catania (Vai alla Mappa). La scuola è un’autentica istituzione cittadina che ha formato generazioni di ex allievi orgogliosi delle proprie origini salesiane.
Sono attivi due corsi differenziati in base all’età dei partecipanti, entrambi si svolgono il giovedì:
- Il Corso Bambini (dalle 16:15 alle 17:15), destinato agli studenti della scuola primaria.
- Il Corso Ragazzi (dalle 17:30 alle 19:00), rivolto agli studenti della scuola secondaria di I e II grado.
L’attività didattica giovanile inizia a settembre e si conclude a maggio.
Un Approccio Differenziale
Scacchi Ludici: Il Corso Bambini ha prima di tutto una natura giocosa, in cui la didattica è amalgamata al divertimento e l’agonismo è assente. Una visione che mi ha portato a coniare la definizione di “Scacchi Ludici”, in contrapposizione al clima che si respira nei corsi riservati ad allievi più grandi di età e con una padronanza del gioco superiore. Il corso si sofferma, dunque, sul rinforzo di competenze geometriche imprescindibili, poiché insite nella meccanica del gioco e ha per obiettivo di mettere ogni allievo in condizione di svolgere in autonomia una partita completa senza violare alcuna delle regole impartite. La vasta e colorita aneddotica che attraversa l’intera storia degli scacchi affianca l’esposizione nozionistica dei concetti di base e contribuisce a rendere il clima piacevole e informale. Talvolta, quando l’età ancora acerba degli allievi lo rende opportuno, la didattica si avvale di esercizi di gioco-motricità alla scacchiera gigante pavimentale. Attraverso giochi, esercitazioni e partite gli studenti consolideranno le conoscenze indispensabili per proiettarsi nel tempo verso percorsi didattici di livello più avanzato. Da un punto di vista formativo, inoltre, scopo del corso è di insegnare il rispetto delle regole e dell’Altro, abituare alla compostezza e al ragionamento (sia di tipo logico-matematico che di tipo astratto) e rinsaldare l’autostima e la capacità di accettare la sconfitta.
Scacchi Didattici: Il Corso Ragazzi è caratterizzato da un’impostazione orientata all’arricchimento personale dell’allievo. Stimolare e nutrire il desiderio di conoscenza dei corsisti è il principale proposito di questo modo d’intendere la disciplina scacchistica. L’aspetto agonistico è trattato con gradualità, assecondando le inclinazioni naturali di ogni studente, ma è soprattutto sull’approfondimento delle tecniche di gioco che il corso si focalizza, per consentire al neofita o al principiante di acquisire una migliore padronanza del gioco e una più salda consapevolezza dei propri mezzi. Un approccio che ho definito “Scacchi Didattici”, per distinguerlo da quello destinato agli allievi più piccoli (“Scacchi Ludici”) e da quello riservato agli allievi in possesso di competenze tecniche superiori e con una spiccata attitudine all’agonismo (“Scacchi Agonistici”). Particolare attenzione è dedicata all’interazione umana fra i partecipanti, per favorire l’instaurarsi di legami amicali anche al di fuori della scacchiera, mentre costantemente l’azione dell’istruttore si sofferma sull’importanza del mezzo analogico (l’uso di una scacchiera fisica, lo studio su manuali e dispense cartacei, ecc.) rispetto a quello digitale (computer, tablet e smartphone) nel rafforzare le proprie competenze scacchistiche.
Scacchi Agonistici: Quando in alcuni allievi si manifestano prestazioni tecniche superiori alla media, con una qualità del gioco di livello avanzato, la formazione scacchistica relativamente ai singoli allievi più capaci deve accelerare. Per consentire all’allievo-giocatore di competere con soddisfazione in tornei e campionati ufficiali si rende necessaria un’attenzione specifica da parte dell’istruttore, che diviene in questo caso “allenatore”. L’obiettivo è di offrire ai corsisti il necessario equipaggiamento teorico per affrontare con maggiore sicurezza ogni impegno sportivo. Definisco questo tipo di approccio “Scacchi Agonistici”, per distinguerlo dalle modalità più accomodanti e meno impegnative adottate con allievi d’età e livello di gioco inferiori (“Scacchi Ludici” e “Scacchi Didattici”).

